Sedici arresti, due palazzine occupate liberate, sigarette elettroniche ricaricate con resina di hashish al posto del liquido da svapo. È il bilancio di un'operazione della Polizia di Stato condotta tra i quartieri Prenestino e San Basilio, a Roma, nell'ambito dei controlli sulla legalità del territorio.

Gli agenti hanno fatto irruzione in due stabili occupati abusivamente, portando a termine lo sgombero degli immobili. Il blitz ha portato a 16 arresti, mentre altre 8 persone sono state accompagnate presso l'ufficio immigrazione per la verifica della posizione sul territorio nazionale. Tre di loro sono state poi trasferite in un Centro per il rimpatrio (Cpr).

Il sequestro delle sigarette elettroniche con hashish

Tra i reperti finiti sotto sequestro spiccano alcune sigarette elettroniche modificate per contenere, al posto del liquido aromatizzato, resina di hashish. Un espediente che gli inquirenti hanno intercettato nel corso delle perquisizioni condotte durante l'operazione, segno di un mercato della droga che si adatta a strumenti di consumo apparentemente innocui.

Gli sgomberi tra Prenestino e San Basilio

I due stabili liberati si trovavano occupati abusivamente da tempo, secondo quanto ricostruito dalla Polizia di Stato. L'operazione rientra in un più ampio filone di controlli sulla legalità che la Questura di Roma porta avanti in diverse zone della Capitale, con l'obiettivo dichiarato di contrastare l'occupazione abusiva di immobili e le attività illecite che vi si annidano.

Prenestino e San Basilio, sgomberati 2 stabili: 16 arresti
Immagine illustrativa generata con IA

Per le persone arrestate si procede ora secondo le garanzie previste dalla legge, in attesa delle decisioni della magistratura sulle rispettive posizioni. Restano da chiarire, sulla base di quanto reso noto finora, i dettagli specifici delle accuse contestate a ciascuno dei fermati.

Fonte: Questura di Roma